Incentivi Fiat per la primavera 2013 su auto a Gpl ed ecologiche in generale. Per tutto il mese di marzo 2013 incentivi e convenienza nell’acquisto di autovetture; infatti il Fiat Group Automobile propone sconti sulla gamma di tutte le Fiat, Lancia e Alfa Romeo alimentate a GPL e a Metano. Fiat si impegna subito ad anticipare l’incentivo previsto dal Governo: si tratta quindi un’operazione commerciale di notevole interesse perché, con prontezza e con una mossa d’anticipo, la casa torinese vuole spiazzare la concorrenza presentando dei prezzi veramente vantaggiosi.
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L’agenzia per i servizi di mobilità di Roma ha finalmente dato conferma a una notizia tanto attesa: sono circa 2.513.300,14 euro i fondi messi a disposizione da Roma Capitale per i finanziamenti ed incentivi per l’acquisto di veicoli commerciali elettrici, con sistemi ibridi, alimentati a metano o GPL. I fondi stanziati dal Campidoglio in collaborazione con le varie associazioni rappresentative delle aziende costruttrici e distributrici del settore automotive, sono destinati all’acquisto di un veicolo commerciale, cioè che ha come utilizzo principale quello relativo al trasporto merci, ai servizi di costruzione, riparazione, manutenzione o di pulizia, alimentati ad elettricità o con un sistema ibrido, a metano o Gpl.
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Il Comune di Milano ha appena lanciato una nuova iniziativa “verde” stanziando ben 500 mila euro per l’acquisto di taxi ecologici alimentati con carburanti poco inquinanto come Gpl, metano ed elettrici ed adattati al trasporto di disabili. Questo interessante progetto, che mira a sensibilizzare sulla serietà del problema dell’inquinamento ambientale soprattutto nelle grandi città come Milano, si inserisce in un obiettivo ancora più grande che ha visto passare la città di Milano dai soli 300 taxi ecologici presenti nel 2005 agli oltre 1.500 taxi “verdi” dello scorso 2012.
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Si è risolta in un nulla di fatto la proposta di stanziare gli eco-incentivi statali per coloro che avessero acquistato autovetture a GPL ed ecologiche in generale a partire dal primo gennaio 213. La misura era, infatti, stata inserita dal Governo Monti nel famoso Decreto Sviluppo come misura necessaria per la crescita sostenibile del Paese e avrebbe dovuto avere una validità triennale, dal 2013 al 2015, con incentivi a scalare. Era stato previsto un fondo pari a 50 milioni di euro per il primo anno e 45 milioni milioni di euro per i successivi due anni, per un totale di 95 milioni di euro.

La soluzione era stata accolta positivamente anche perché questi incentivi per l’acquisto di auto a basso impatto ambientale avrebbero sicuramente aiutato il mercato dell’auto ad uscire da una situazione di empasse che nel 2012 ha portato il settore a perdere oltre il 20% delle vendite rispetto all’anno precedente, con quindi la necessità di ottenere un supporto economico dal Governo per potersi riprendere, dal momento che l’industria dell’auto in Italia è tra quelle che contribuiscono maggiormente ai livelli occupazionali.

Tuttavia la misura non è stata approvata al Governo ed è quindi stata rinviata a data da destinarsi, senza la certezza che possa effettivamente entrare in vigore; inoltre, se mai dovesse venir approvata, avrà a disposizione un fondo decurtato di circa 20 milioni, che sono stati destinati dal Governo ad altre misure.
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La convenzione ICBI prevede l’erogazione di incentivi a favore di chi trasforma il proprio veicolo in GPL, in gas metano o in alimentazione bi fuel. Questi contributi variano a seconda che si tratti di persone fisiche o persone giuridiche (che necessariamente devono essere residenti nel comune aderente alla convenzione) e a seconda dell’anno di immatricolazione.

Secondo quanto disposto dal Testo dell’Accordo, il Ministero dell’Ambiente e della tutela del Territorio ha stanziato la cifra di 20 milioni di euro per incentivare la convenzione ICBI, effettivamente operativa dal 13 febbraio del 2006. Lo sgravio prevede che l’importo pattuito a seconda delle situazioni venga detratto direttamente dal conto dell’officina che eseguirà il lavoro. Per rientrare nella convenzione ICBI è necessario avere la residenza nel comune aderente all’iniziativa e bisogna modificare l’alimentazione di veicoli euro 1 ed euro 2, cioè immatricolati dal 1993 al 2000. Per aderire al programma, i comuni devono soddisfare determinati requisiti.
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Il Governo, periodicamente propone incentivi per auto a GPL; questo perché è stato dimostrato che l’alimentazione a GPL ha un minore impatto inquinante sull’ambiente, portando a minori emissioni di agenti dannosi e di Anidride Carbonica nell’atmosfera. Ma il Governo non ha previsto incentivi solo per coloro che intendono acquistare un’auto nuova, ma anche per coloro che, essendo già in possesso di un’automobile, vogliano convertire la sua alimentazione da gasolio/benzina a GPL.

L’ultima tranche di incentivi è stata approvata dal Parlamento a Luglio di quest’anno ed entrerà in vigore a partire dal primo gennaio del 2013 e saranno validi fino a tutto il 2015; questo decreto prevede dei contributi per chi acquista un’auto che sfrutti alimentazioni alternative (tra cui l’idrogeno, il metano, ‘elettricità e, ovviamente, il GPL). Nel biennio 2013-2014 il contributo sarà pari al 20% sul prezzo dell’auto: fino a 5mila euro, per auto che emettono al massimo 50 g/km di CO2, fino a 4000euro per auto che emettono al massimo 95 g/km di CO2, e fino a 2000euro per emissioni massime di 120 g/km.

La percentuale di incentivo garantita dal Governo scenderà al 15% per l’anno 2015, con contributi massimi, riferiti alle fasce precedentemente descritte, di 3500euro, 2000euro e 1800euro.

Sfruttando, invece, gli incentivi al GPL del Governo ancora in atto prima dell’arrivo dei nuovi incentivi da gennaio, le case automobilistiche hanno già lanciato campagne pubblicitarie in cui invitano a provare e ad acquistare auto alimentate con il GPL, sfruttando gli eco-incentivi governativi e alcuni particolari sconti, garantendo quindi che il prezzo finale dell’auto alimentata con GPL sia pari a quello dello stesso modello alimentato a benzina.

Come già detto, però, gli incentivi non si limitano all’acquisto, anzi, si rivolgono in particolar modo a tutti coloro che, essendo in possesso di un’auto alimentata a benzina o diesel, vogliano convertirla in alimentazione GPL.

Da Luglio 2012 sono partiti i nuovi incentivi del Ministero delle Politiche Ambientali, in collaborazione con l’Iniziativa Carburanti Basso Impatto (ICBI); questi incentivi riguardano sia i veicoli privati che quelli commerciali. Per quanto riguarda le autovetture private, gli incentivi riguardano le automobili a benzina classificate Euro 2 o Euro 3; per quanto riguarda i veicoli commerciali si deve, invece, distinguere tra veicoli alimentati a benzina e veicoli alimentati con il diesel che non superino le 3,5 tonnellate.

Non tutti possono accedere a questi incentivi, dato che sono riservati ai cittadini residenti nei comuni che abbiano aderito all’ICBI; per poter accedere al contributo è necessario presentare una domanda, dato che i fondi per gli incentivi non sono illimitati e le domande sono numerose. Se viene accettata, occorre portare la vettura da convertire in una delle officine che hanno aderito all’Iniziativa Carburanti Basso Impatto (solitamente viene indicata quella più vicina nella comunicazione di ammissione all’incentivo); l’officina che effettua il lavoro anticipa quanto previsto dall’incentivo e si rifà poi sul comune. L’accettazione o meno della domanda segue un criterio cronologico, per cui verranno accettate tutte le domande fino all’esaurimento del fondo incentivi.

Per quanto riguarda le vetture private, il contributo di conversione da benzina a GPL ammonta a 500euro, per i veicoli commerciali alimentati a benzina a 750euro, per quelli alimentati con diesel a 1000euro.

Per ottenere maggiori informazioni, sapere se il proprio comune di residenza rientra tra quelli aderenti all’iniziativa e se sono ancora disponibili i fondi per il 2012, è possibile consultare il sito dell’ICBI, ospitato all’interno del sito di EcoGas oppure è possibile consultare il sito istituzionale del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare per avere informazioni aggiornate e dettagliate sugli incentivi in corso e su quelli a venire.

Da luglio sono ripartiti gli incentivi GPL per la trasformazione di veicoli commerciali di peso inferiore a 3,5 T da benzina o diesel a GPL. Per aver accesso agli incentivi ICBI è necessario che il proprietario del veicolo, utilizzato esclusivamente per il trasporto per conto proprio, risieda in uno degli oltre 600 comuni che hanno aderito all’iniziativa.

Per aderire all’iniziativa, che proseguirà fino all’esaurimento dei fondi messi a disposizione è necessario:

- Prenotarsi compilando l’apposito modulo online presente sul sito dell’ICBI. All’atto della prenotazione sarà rilasciato un codice che avrà durata 120 giorni, entro i quali dovrà essere istallato l’impianto;
- l’intestatario della prenotazione deve essere il proprietario del veicolo commerciale sul quale verrà effettuata la trasformazione a GPL;
- la trasformazione dell’impianto dovrà essere effettuata presso un istallatore aderente all’iniziativa che dovrà rilasciare una ricevuta fiscale la cui data rientri nel periodo previsto dalla prenotazione;
- il contributo non è cumulabile con altri dello stesso tipo;
- ogni istallatore deve seguire un preciso ordine cronologico di prenotazione e non può superare le 15 prenotazioni settimanali;
- il collaudo dell’impianto GPL deve avvenire entro la data di scadenza della prenotazione (120 giorni).

Dopo l’avvenuto collaudo è necessario integrare la prenotazione con tutti i dati richiesti, poi dovrà essere stampata ed inviata insieme ai documenti richiesti il cui elenco è presente sul sito.

Per quanto riguarda gli incentivi gpl statali del 2012, per l’istallazione di un impianto gpl nella propria auto, sono stati stanziati 2 milioni di euro. La data di inizio per le prenotazione è stata fissata nel 1 Marzo 2012 e la domanda per ricevere il contributo va fatta online direttamente dall’installatore a cui vi rivolgerete.

Nel caso in cui la domanda verrà accettata, l’officina a cui vi siete rivolti, procederà con l’installazione dell’impianto gpl sulla vostra auto e successivamente la cifra che ammonta a 500 euro, sarà erogata allo stesso. Gli aventi diritto a tale contributo, sono i possessori di auto Euro 2 o Euro 3. La cifra stanziata per l’anno in corso, non è particolarmente elevata e non tutti riusciranno ad usufruire dell’incentivo statale, ma sembrerebbe che il Governo Monti, stia varando un nuovo testo di legge con incentivi per l’acquisto di auto nuove con impianto gpl e in generale a bassa emissione.

I nuovi incentivi gpl dovrebbero essere erogati per l’acquisto di auto elettriche o con impianto gpl per gli anni 2013, 2014, 2015 e avranno diritto al bonus coloro che rottameranno le auto con almeno 10 anni di immatricolazione. Il bonus sarà più elevato il primo anno, per decrescere negli anni successivi e si differenzierà nella cifra a seconda del tipo di auto non inquinante acquistata, come di seguito.

L’incentivo per l’acquisto di un auto con emissioni pari a 50 gr per km, sarà di € 5000 per il 2013 di € 4000 per il 2014 e di € 3000 per il 2015.

L’incentivo per l’acquisto di un auto con emissioni pari a 95 gr per km, sarà di € 1200 per il 2013, di € 1000 per il 2014 e di € 800 per il 2015.

Gli impianti gpl installati sulle autovetture presso officine autorizzate, sono omologati dal Ministero dei trasporti e basati su una normativa europea. I serbatoi utilizzati per tali impianti, vengono costruiti tenendo presenti le prerogative chimiche e fisiche del gpl, per essere a norma devono essere strutturati con una lamiera d’acciaio di 3.5 millimetri e sottostare ad un trattamento termico, per far si che non si formino fessurazioni in casi particolari, come un incidente.

La normativa in materia di impianti gpl è molto rigida e tutti i componenti (serbatoi, tubazioni) vengono sottoposti a collaudi sotto pressione di 45 bar, nonostante di norma in autovettura la pressione non supera mai i 20 bar.
La norma di legge che regola gli impianti a gas gpl è la ECE/ONU 67/01, secondo la quale devono essere presenti requisiti per avere massima sicurezza in particolari condizioni quali: incidenti, lunga esposizione al sole, incendio, sosta in garage sotterranei ….). Questi sistemi di sicurezza, sono garantiti da una multi valvola che li racchiude tutti ed ha la funzione di fermare immediatamente il flusso del gpl dal serbatoio, nel momento stesso in cui si disinserisce la chiave dal quadro.

Inoltre in caso di incidente, la multi valvola entra in funzione, fermando il flusso del gas non appena il motore si spegne, pur se la vettura rimane con il quadro acceso e la chiave inserita. I serbatoio delle auto con impianto gpl, hanno uno speciale dispositivo che ferma l’erogazione del gas, non appena arriva all’80%, il gpl infatti, a causa del surriscaldamento si dilata, aumentando la pressione, per questo motivo non si arriva al riempimento totale del serbatoio. Nel caso di una pressione superiore ai 27 bar o ai 120 gradi, la specifica valvola di sovrappressione, provoca una fuoriuscita di gas controllata, all’esterno dell’auto.

In un periodo di caro benzina, come quello attuale, sempre più persone scelgono di acquistare un’auto con impianto Gpl. Sono molte oggi le case costruttrici che corredano le automobili di impianti Gpl e i privati che effettuano modifiche nell’autovettura, per l’utilizzo di questo genere di carburante che attualmente offre molti vantaggi:

  1. Riduzione dell’inquinamento atmosferico, grazie alla ridotta emissione di sostanze inquinanti, tanto che spesso, le automobili in possesso di impianto Gpl, non hanno l’obbligo di sottostare ai blocchi della circolazione per inquinamento, decisi dalle amministrazioni comunali.
  2. Notevole risparmio sui costi del carburante, circa il 50/60%, a parità di chilometri percorsi con un’auto con normale impianto a benzina.
  3. Il motore non si usura, infatti gli altri carburanti (benzina e gasolio) provocano un più rapido deterioramento del motore.

Nel 2012 inoltre, sono stati promossi nuovi incentivi gpl statali per tutti coloro che decidono d’istallare un impianto Gpl sulla propria auto, ma vista la cifra stanziata, 2 milioni di euro, è bene effettuare la prenotazione online prima possibile, tramite la vostra officina di fiducia. Inizialmente infatti, sarà l’installatore ad anticipare la spesa dell’impianto e successivamente la cifra sarà rimborsata a quest’ultimo dall’ ICBI. La cifra stanziata per ogni impianto a metano o Gpl è di € 500 ed è indirizzata solo a persone fisiche o giuridiche, in possesso di auto Euro 2 o Euro 3 che siano stati immatricolate successivamente all’1 gennaio 2007. Altro requisito fondamentale è la residenza o la sede legale in uno dei Comuni italiani che aderiscono all’“Iniziativa Carburanti a Basso Impatto ambientale”.